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Come si gestisce in modo sostenibile la risorsa umana in azienda e che rilevanza ha la parità di genere? I principi ESG si stanno diffondendo e stanno acquistando una rilevanza sempre maggiore per le aziende. Si impongono quali non solo criteri per una gestione sostenibile dell'impresa, ma anche quali fattori in grado di aumentare il potere competitivo del brand. I criteri ESG intimano una rivalutazione delle modalità di gestione aziendali, che devono tendere ad una sostenibilità intesa non unicamente sotto il punto di vista della transizione green, ma anche - e, forse, soprattutto - sotto il profilo della gestione sostenibile della risorsa umana, esigenza che oggi domina il nuovo mercato del lavoro. Il "sustainable human resource management" cresce sulle fondamenta costruite dall'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un programma di azione di cui sono firmatari 193 Membri delle Nazioni Unite. L'obiettivo perseguito dall'Agenda è quello di rendere prioritaria la sostenibilità nelle strategie di business e di crescita aziendale e, in tal senso, centrale risulta essere la promozione della salute e del benessere per garantire le condizioni di sviluppo del capitale umano. La gestione sostenibile della risorsa umana, tuttavia, rischia di rimanere un'etichetta priva di contenuto ove non vengano esplorate le concrete possibilità di azione per le aziende nel perseguimento dei principi ESG. Ecco che, nell'ambito "social" degli ESG, il primo fronte di intervento è rappresentato da tutti quei programmi di "Diversity, Equity and Inclusion Management" che impongono alle aziende l'adozione di una strategia ad hoc volta non solo all'eliminazione delle differenze ed all'abbattimento degli stereotipi, ma anche - da un punto di vista strettamente di business - al vantaggio economico che la stessa azienda consegue abbracciando la diversità e facendone un proprio punto di forza. Un secondo intervento, per certi versi più ampio - o meglio, ad applicazione più trasversale - è rappresentato dalle strategia aziendali che mirano alla riduzione del "Gender Gap", inteso quale divario sociale, economico, politico e lavorativo esistente fra uomo e donna nel nostro paese. In piena ottica ESG, infatti, si pone la Certificazione per la parità di genere UNI PdR 125:2022, che conferisce all'azienda gli strumenti per costruire un sistema di gestione sostenibile della risorsa umana sul piano delle disparità di genere e permette, pertanto, di rendere la stessa azienda "ESG Compliant" per quanto riguarda il settore "social". Copyright Leexè 2026 | riproduzione riservata |
ESG, B-Corp, DEI e welfare
L'ambito “social” negli ESG: il sustainable human resource management.
Area di competenza
ESG, B-Corp, DEI e Welfare.
Certificazione B-Corp, adeguamento CSRD, politiche DEI e welfare aziendale: la sostenibilità come strategia giuridica.
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